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La liberazione dell'intelletto: Neoumanesimo
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Sfruttamento e pseudocultura
Capitolo 7

Lasciatemi puntualizzare fin dall'inizio che molte teorie sono state diffuse in questa terra; alcune di esse sono sopravvissute per un periodo e poi gradualmente hanno cessato di esistere. Altre teorie sono apparse come meteore mostrando la loro luce abbagliante per un periodo di tempo molto breve e poi sono svanite nell'oscurità. La semplice esistenza di una teoria non è il punto essenziale, ciò che è importante è se la teoria ha causato il bene di tutti, altrimenti il suo avvento su questa terra sarebbe stato piuttosto inutile. Tali teorie non sono nemmeno degne di essere menzionate.

Qualsiasi teoria contiene il seme del benessere se il suo fondamento è chiaramente basato sul Sama-Sama'ja-Tattva (il Principio dell'Uguaglianza Sociale). Essa può sopravvivere per un periodo molto lungo, anche per l'eternità se ha come scopo l'ideale di promuovere per sempre il benessere di tutti. Questo è il punto essenziale.

Ho già detto diverse volte, e lo ripeto di nuovo, che muovendosi verso il mondo interiore, gli esseri umani devono mantenere equilibrio e bilanciamento nel mondo esterno. Se alcuni dichiarano che " Soltanto la Coscienza Suprema è reale e il mondo è falso" (Brahma satyam jaganmithya), non possono fare nulla in questo mondo reale. Essi semplicemente ingannano sé stessi; è un segno di ipocrisia. Una persona onesta non dovrebbe mai accettare di sottostare all'ipocrisia in nessuna sfera della vita; in nessuna circostanza lui o lei devono compromettersi con una teoria ingiusta. Questa è la norma; questo è giusto; questo è dettato dalla correttezza.

Così voi che volete esser veri esseri umani, dovete continuare la vostra pratica spirituale (Sa'dhan'a) nella vostra vita interiore e sforzarvi senza tregua per la realizzazione di Dio, e con lo stesso sforzo dovete stare attenti che nessuna teoria irrazionale indesiderabile o dannosa, che possa avere un'influenza nociva sulla mente umana, venga propagata nel mondo esterno. Voi dovete essere sempre vigili a questo riguardo. Per questo io vi ho detto di alzare la voce contro tutti i tipi di ingiustizia. Altrimenti la vostra meta non sarà raggiunta.

Nel mondo oggettivo, gli esseri umani hanno la loro vita religiosa, culturale, politica ed economica e così via. Chi può negare questo? Chi lo nega è un impostore; lui o lei sta deformando la realtà. Tali persone non possono mai fare del bene sia a loro stessi che al mondo. Essi soffrono sempre della malattia mentale del dualismo (cioè, non c'è corrispondenza fra i loro propositi interiori e le loro espressioni esterne). Questa psicologia di dualità dentro una singola personalità crea una malattia psichica molto seria che alla fine li distruggerà.

Sama-Sama'ja-Tattva o NeoUmanesimo libererà la gente dalla malattia del dualismo cosicché essi saranno capaci di fare del bene a sé stessi e agli altri in accordo con le loro capacità, perché ognuno è dotato di un certo grado di abilità.

In questo mondo troviamo diverse varietà di sentimenti di gruppo e di sociosentimenti. Ad esempio un piccolo gruppo può essere composto soltanto di poche persone, ed è chiamato famiglia. Ci sono anche gruppi più grandi, come le caste, le tribù e le nazionalità; e dietro tutti questi gruppi è operante la stessa debolezza mentale, la stessa malattia psichica. Come conseguenza di questa malattia, la gente si confina in un gruppo particolare; e a causa di questo confinamento, essi soffrono di vari tipi di complessi. A volte essi lodano e applaudono gli altri dicendo: "Come parla bene questo gentiluomo! Come agisce bene!". In realtà questo apprezzamento viene da quelle persone che soffrono dello stesso complesso psichico.

In una compagnia di imbroglioni qualcuno fa un apprezzamento, "Oh! L'abilità di quel ladro è meravigliosa ha fatto di me uno stupido!". Qui un imbroglione loda un altro, poiché appartengono allo stesso gruppo. Ma uno che non appartenga a quel gruppo di ladri non lo apprezzerà mai.

Nella realtà accade che una persona appartenente ad un gruppo più grande denuncerà e disprezzerà sempre chi appartiene a quello più piccolo. La persona che si occupa solo della propria famiglia e di niente altro, a malapena va in ufficio, fa quattro passi per andare a casa e legge il giornale.

Coloro che hanno fatto una comunità basata sulle caste, gli organizzatori della "Tal dei tali associazione di tutta l'India" cosa farebbero? Criticherebbero quella persona dicendo: "E occupato con la sua famiglia soltanto?".

Coloro che sono coinvolti in una comunità ancora un po' più grande, la "tal dei tali società di tutta l'India" diranno di essi (dell'associazione) "Pooh! Si occupano soltanto della loro casta! E giusto questo?".

Ma quelli le cui menti sono ancora più espanse, che cosa faranno? Essi diranno: "Pooh! Queste comunità, queste caste sono contrarie al nazionalismo. Se ci occupiamo delle caste, comunità, ecc., ciò indebolirà le fondamenta del nostro nazionalismo. Essi sono i nemici dello stato, causano danno alla società diffondendo il comunalismo o altre idee ristrette". Così questo gruppo difende il nazionalismo ... e cosi via.

Dove non c'è una tale limitazione o confinamento, dove il sociosentimento è trasceso io definisco questo "Umanesimo generale". Anche questo non è qualcosa di nobile da desiderare.

Ora, nel sociosentimento, accade che un certo gruppo sfrutti un terzo. Nella società induista avrete notato che ci sono molte divisioni in caste, alte e basse. Sentirete molte persone dire con leggerezza: "Sono i Brahmini i responsabili di tutto questo!". Ma la stessa persona che ritiene responsabili i Brahmini rifiuterà di toccare la gente di una casta un po' più bassa della sua così da non essere contaminato dal loro contatto. Allo stesso modo altri ritengono responsabili due o tre caste, ma anche loro rifiutano di toccare le caste più basse. Una persona della bassa casta Tentuli Bagdii dice: "La gente della casta Dule Bagdii è più bassa di me, così non la toccherò!". Ma lo stesso uomo della casta Tentuli Bagdii si lamenta: "Siamo rovinati dai Brahmini!". Di fatto queste sono espressioni della malattia mentale che ho riferito. Uno che è confinato entro un certo cerchio condanna gli altri gruppi. Non dovreste mai ritenere nessuna particolare casta o comunità responsabile della rovina della società, ciò è completamente falso. Voi stessi siete responsabili di questo. Ora, quelli che sono abbastanza coraggiosi da dire questa verità in un linguaggio chiaro, quelli che dicono; "Distruggiamo la schiavitù della limitazione!", il loro sentiero è chiamato il sentiero della rivoluzione. E quelli che dicono: "Ogni cosa sarà fatta gradualmente, perché così tanta fretta?". Il loro sentiero è chiamato il Sentiero dell'evoluzione. Essi, non potranno mai svolgere nessun compito glorioso.

Ci sono anche altri che dicono ancor più sfacciatamente: "No, no, come posso contraddire la via seguita dai miei antenati, da mio padre, da mio nonno?". Essi sono reazionari. Soffrono della malattia mentale del complesso di paura, hanno timore nell'accettare il nuovo. Gridano frasi altisonanti ma i loro cuori sono pieni del complesso di paura.

Essi dicono apertamente: "Noi facciamo le stesse cose che facevano i nostri antenati". Ma i loro antenati portavano sandali di lana invece di scarpe e scialli invece di vestiti cuciti, mangiavano melassa invece di zucchero e bevevano acqua dai pozzi invece che dal rubinetto. Loro stanno seguendo anche questo?

Conosco una certa signora che non beve mai l'acqua del rubinetto perché, secondo lei, "gente di tutte le caste lavora all'acquedotto. Come posso bere quest'acqua?". Lei beve solo l'acqua pura del Gange, come se quell'acqua fosse toccata soltanto dai santi Brahmini.

Dietro questa riluttanza ad accettare il nuovo al posto del vecchio, c'è il complesso della paura. Motivato da questo sociosentimento un gruppo fa del male e sfrutta un altro nella sfera sociale, economica, culturale e anche religiosa.

Questi gruppi perpetrano Io sfruttamento nella sfera sociale iniettando il complesso di paura nelle menti di coloro che vogliono sfruttare. Infondono nelle loro menti il sentimento: "Noi siamo inferiori e loro sono superiori". Come risultato inevitabile le caste cosiddette basse dell'India considerano realmente sé stesse inferiori e questo diventa un'abitudine inveterata. Perfino se gli stringete le mani e li invitate cordialmente a sedere sul vostro divano essi rifiutano perché per secoli hanno sviluppato una tale mentalità di inferiorità.

Creando il complesso di paura nelle menti degli altri essi inculcano indirettamente il complesso di inferiorità e in loro stessi il complesso di superiorità. Questo è il modo in cui essi ampliano il dislivello sociale fino a che la struttura sociale viene spezzata. Perciò non potrà mai svilupparsi una società ben organizzata.

Coloro che hanno il complesso di superiorità, quando possiedono anche il minimo potere, soddisfano i loro desideri inculcando il complesso di inferiorità in altri. 45 o 50 anni fa, alcuni scompartimenti speciali del treno erano riservati a coloro che portavano vestiti europei, e quelli con vestiti indiani venivano respinti. Questo è un chiaro esempio di come inculcare il complesso di inferiorità nelle menti delle persone. Qual è il risultato? Che ciò ha semplicemente spianato la via allo sfruttamento psichico. Sulla base di questo, tutti gli altri tipi di sfruttamento possono facilmente essere effettuati.

Un po' di tempo fa, coloro che non potevano parlare inglese erano considerati non istruiti e ancora oggi la situazione è la stessa, anche se la persona è uno studioso di sanscrito. Questo è un altro effetto dell'influenza del complesso di inferiorità.

È lo sfruttamento delle persone a livello psichico il vero scopo per cui viene inculcato il complesso di inferiorità; e questo è ciò che accade esattamente in molte sfere della vita sociale. In alcuni posti potete notare delle insegne scritte in una lingua diversa dalla locale. Qual è lo scopo di un'insegna? E di dare alla gente certe informazioni. Se le lettere sono scritte nel linguaggio degli sfruttatori che sono al governo e non nel linguaggio degli sfruttati, o se il linguaggio locale è stampato sotto in piccole e umili lettere, che reazione causerà ciò nella mente degli sfruttati? Genererà necessariamente un complesso di inferiorità riguardo alloro linguaggio e alla loro posizione sociale (il linguaggio degli schiavi è sprezzantemente chiamato "vernacolo") ed essi continueranno a soffrire di questa malattia mentale. Così gli sfruttatori al potere creano una pressione indiretta sulle menti degli altri, in modo che la loro lingua mantenga alto il loro prestigio e sorga un sentimento di inferiorità nelle menti della gente: "Ah! Questa è la lingua dei governanti!

Non appena è creato il complesso di inferiorità, la classe al potere lo usa per sfruttare psichicamente; coloro che sono motivati dal sociosentimento continuano il loro sfruttamento sociale in questa maniera. Essi infondono lo stesso complesso di inferiorità anche in altre sfere della vita. Allora lo sfruttamento psichico avviene come una cosa naturale.

Lo sfruttamento psichico ha due aspetti. Qualche volta avviene soltanto nella sfera mentale, e qualche volta parzialmente sia nella sfera mentale che in altre sfere della vita. Questo è il motivo per cui ho detto precedentemente che il sociosentimento è molto più dannoso per la società che il geosentimento. Condizionate dal sociosentimento, le persone dimenticano i loro propri diritti e dimenticano anche che sono esseri umani, che anche loro hanno il diritto di vivere con dignità. Perciò il sociosentimento perpetra lo sfruttamento psichico inculcando il complesso d'inferiorità nelle menti degli altri e questo sfruttamento psichico è la base di ogni altro sfruttamento.

La stessa cosa accade anche nella sfera economica. Un gruppo sociale, guidato da un particolare tipo di sentimento sociale sfrutta un altro gruppo. Prima gli sfruttatori inculcano nelle menti degli sfruttati l'idea che sono degradati, mentre loro, i primi sono elevati, così ad essi sono riservati diritti maggiori, perfino il diritto di sfruttare la comunità inferiore. Essi sono i cittadini di prima classe mentre gli sfruttati sono cittadini di seconda classe.

Se analizzate la storia, troverete che ogni volta che un gruppo ha sfruttato un altro nella sfera economica, ha prima creato uno sfruttamento psichico inculcando un complesso di inferiorità nelle menti delle masse sfruttate. Troverete che in ogni caso di sfruttamento economico, lo sfruttamento psichico era la base. Se analizzate profondamente l'ambiente culturale scoprirete un continuo e astuto tentativo di creare un complesso di inferiorità.

Lo sfruttamento economico avviene in due modi: uno è lo sfruttamento psicoeconomico e il secondo è lo sfruttamento politicoeconomico. Dove lo sfruttamento psicoeconomico è combinato con lo sfruttamento politicoeconomico, esso diviene doppiamente pericoloso.

Nel passato la maggior parte dei paesi del mondo erano vittima dello sfruttamento politicoeconomico, e lo sono ancora oggi. Per salvare l'umanità dallo sfruttamento economico (sia politicoeconomico che psicoeconomico) bisogna risvegliare la coscienza delle persone, altrimenti non saranno mai capaci di opporsi con successo allo sfruttamento psicoeconomico e politicoeconomico.

In India, senza risvegliare la loro coscienza, le masse sono state ispirate a lottare per l'indipendenza. Come conseguenza l'India ha infine ottenuto la libertà politica, senza dubbio, ma le persone non hanno ottenuto altrettanto l'indipendenza politicoeconomica. Tutt'oggi sono ancora vittime dello sfruttamento psicoeconomico e politicoeconomico.

Vediamo ora come questo sfruttamento psicoeconomico e politicoeconomico è manipolato. Spinta dal sociosentimento una comunità cerca con la forza di dominare un'altra comunità, con l'intenzione: "Noi utilizzeremo la comunità sfruttata o la loro terra (qui la comunità è più importante della terra) come una fonte di materie prime. I prodotti finiti saranno manifatturati nella nostra area, e poi utilizzeremo il paese sfruttato come mercato per i nostri beni".

Cosa possono fare in questa situazione le comunità finanziariamente handicappate? Esse sono costrette a rendersi schiave delle nazioni o delle comunità potenti a causa del loro complesso di inferiorità nato dalla loro impotenza o dalla povertà. E qual è il risultato di questa schiavitù?

Nella fase successiva gli sfruttati si ritrovano penosamente ridotti nella condizione di rifornitori di materie prime e acquirenti di prodotti finiti. Sono economicamente rovinati. Tali cose accadono come risultato dello sfruttamento sia psicoeconomico che politicoeconomico. Le persone intelligenti dovrebbero analizzare tutto questo con molta attenzione.

Quando questo sfruttamento è perpetrato con l'applicazione della forza bruta, si tratta di sfruttamento politicoeconomico, ma quando è fatto mediante l'applicazione di un'astuta strategia intellettuale, e non con la forza bruta, è prima di tutto sfruttamento psicoeconomico.

Quindi, qualunque sia la natura di questo sfruttamento psicoeconomico, il suo risultato inevitabile è che lo sfruttamento non solo sfrutta le persone direttamente o indirettamente, ma le governa pure. Questo rende lo sfruttamento più facile per i governanti.

E a proposito di quelli che non governano ma sfruttano indirettamente? Essi comprano i governanti con la loro ricchezza. Come risultato le classi che governano, che sono state comprate dai ricchi sfruttatori, vincono le elezioni con i loro soldi e fanno del loro meglio per compiacerli. Essi li adulano pubblicamente, mentre privatamente parlano contro lo sfruttamento sociale, economico e politico; ma di fatto li sostengono. Io ho marcato queste persone come "rivoluzionari a parole". Essi tengono lunghe conferenze contro lo sfruttamento, ma non si oppongono ad esso nella pratica.

Ho già detto che i riformisti sono in qualche modo migliori di quei "rivoluzionari a parole". I riformisti dicono: "Andiamo lentamente sul sentiero della riforma". Ma di fatto essi vogliono dire con questo che il processo di sfruttamento dovrebbe continuare senza interruzione. Ci sono stati molti riformisti nel mondo ma in realtà essi non volevano il benessere della società; essi volevano soltanto perpetuare il processo di sfruttamento portando avanti soltanto alcuni miglioramenti raffazzonanti.

Avrete osservato molte persone nel mondo che tengono lunghe conferenze contro il sistema delle caste e degli intoccabili dicendo: "No, tutti sono uguali. Io prenderò il cibo toccato da ogni casta. Se mi darete dell'acqua filtrata in un bicchiere pulito non esiterò ad ingoiarla — guardatemi bere! ". E il pubblico applaude: "Molto bene, molto bene!". Queste persone sono chiamate riformisti; ma la loro intenzione recondita era di mantenere il sistema delle caste. Se veramente avessero voluto rimuovere la divisione in caste, avrebbero dichiarato: "La causa di questa intoccabilità è la discriminazione in caste. A causa di questa discriminazione in caste è emersa la distinzione fra alto e basso, toccabile e intoccabile. Così, prima di tutto, rompiamo questa schiavitù delle caste". Se avessero avuto il coraggio di proclamare questo direttamente sarebbero diventati dei rivoluzionari. Ma mancavano di questa audacia, e perciò hanno fatto un danno enorme all'umanità ritardando la rivoluzione.

I riformisti di ogni epoca non sono i veri benefattori della società. Piuttosto essi cercano di mantenere ad ogni costo i difetti della società. Essi sono motivati o da un complesso di paura o da una mentalità meschina. E quando finalmente sorge la consapevolezza in coloro che sono stati così a lungo sfruttati nella sfera politicoeconomica, i riformatori perdono il loro prestigio ed anche il supporto del popolo.

Coloro che hanno sfruttato direttamente nei livelli politicoeconomico o psicoeconomico, sono destinati alla fine a perdere il loro sostegno popolare perché quando gli occhi della gente sono aperti né trucchi né stratagemmi possono avere successo. Allora gli sfruttatori non possono muovere neppure un passo in avanti senza l'aiuto della loro burocrazia; guidati da questa burocrazia essi continuano la loro attività. Non possono affrontare più a lungo le masse risvegliate; non possono agire indipendentemente.

Quindi in questo processo la burocrazia è gradualmente trasformata in una specie di oligarchia, e questa abominevole oligarchia opprime la società come un pesante fardello. Questa è davvero una condizione disastrosa e insopportabile per la società.

Per liberare la società da questa intollerabile situazione dovrà essere risvegliata la coscienza nella gente; i loro occhi dovranno essere aperti dalla conoscenza. Fate loro capire il come, il perché, il dove — per questo lo studio è essenziale, veramente essenziale.

Parallelamente a questo c'è l'influenza predominante della religione sulla mente umana. Voi sapete che le cosiddette religioni sono basate sui dogmi. I propagatori della religione non si sono mai preoccupati di diffondere il Bhagavad Dharma, il Dharma umano universalmente applicabile, scevro da tutte le limitatezze, anzi essi ne hanno sempre avuto paura e lo hanno evitato. Che cosa hanno invece predicato? Essi hanno sempre dichiarato: "Io non sto parlando con la mia propria voce, io sto parlando con la voce del cielo. Io sono il messaggero di Dio. Non prendete queste parole come mie; esse sono il messaggio di Dio e così dovrete accettarle. Non dovete domandare se sono giuste o sbagliate; domandare è un peccato. Se domanderete cadrà la vostra lingua!". Essi hanno stretto il cappio del dogma Intorno alle persone così che esse hanno paura a muovere anche un solo passo oltre il limite pensando: "Come è terribile! Se faccio questo sarò bruciato nelle fiamme dell'inferno per l'eternità!". Così coloro che hanno cercato di confinare diverse comunità entro i limiti dei dogmi nei modi suddetti sono i cosiddetti capi religiosi o guru; essi hanno fatto un danno enorme alla società umana. I vari gruppi religiosi hanno combattuto molte battaglie sanguinose tra di loro, perché i loro dogmi erano totalmente in contrasto: se un gruppo per pregare si girava verso il nord, l'altro si girava verso il sud. Nel frattempo, i loro capi, hanno soddisfatto i loro interessi meschini ed egoistici dicendo: "Questi sono i comandi di Dio". In questo modo un gruppo ha sfruttato altri e cercato di creare gruppi satelliti. Per esempio una comunità ricca cerca di utilizzare un'altra meno sviluppata come suo gruppo satellite. Cioè essi vogliono prendere le loro materie prime e costringerli poi a comprare i prodotti finiti che essi producono nelle loro stesse fabbriche. Questo sforzo di convertire comunità deboli in satelliti, è presente anche nella sfera religiosa. E, essendo sostenuti dal denaro di coloro che vogliono creare i satelliti, i propagatori delle fedi religiose allungano la loro esistenza. La maggior parte di quelle persone che diffondono le religioni non sono neppure consapevoli del fatto che aiutano gli sfruttatori a creare gruppi satelliti; ma alcuni lo fanno consapevolmente.

Voi dovete risvegliare coloro che non realizzano questo fatto e renderli consapevoli di esso. Fate che gli ideali del NeoUmanesimo raggiungano le loro orecchie e che siano conficcati nel centro dei loro cuori. Con i loro intelletti liberati essi getteranno tutte le loro illusioni nella spazzatura.

Ma coloro che deliberatamente, quali agenti dell'ingiustizia, stanno propagando i dogmi diventeranno furiosi e violenti quando vedranno il diffondersi della verità. Lasciateli perdere, lasciateli riempire fino all'orlo la coppa dei loro peccati. La loro distruzione è inevitabile. Il loro annientamento è il decreto inesorabile del fato.

Anche nella sfera della religione se guardate attentamente, vedrete alcune persone ricche che manipolano quelli che hanno fatto funzionare questo meccanismo di sfruttamento consapevolmente o inconsapevolmente; essi vogliono creare i loro propri satelliti. In ogni sfera della vita, troverete gente ricca attiva nell'ombra.

Ora c'è un altro aspetto: la cultura. Come sapete, l'espressione più sottile e più dolce della vita umana è generalmente chiamata cultura. Supponete che qualcuno vi offra del cibo; voi potete mangiare senza aver lavato le vostre mani e piedi, o potete mangiare dopo esservi lavati completamente. Questo stile raffinato di mangiare in una maniera igienica è chiamato la cultura del mangiare, mentre quelle attività che esprimono gli aspetti più sottili e più dolci della vita sono chiamati "cultura" in senso generale.

La cultura umana è una nella sua espressione ma ci sono alcune variazioni locali. Quella particolare comunità che è motivata dal sociosentimento a sfruttare gli altri, cerca di distruggere le espressioni locali di altre comunità. Con la forza impone il suo linguaggio, il vestire e le idee sulle altre comunità, e questo spiana la via allo sfruttamento paralizzando quelle persone psicologicamente. In questo modo, essendo guidate dal sociosentimento, queste persone perpetuano lo sfruttamento nella vita culturale.

Questo accade in tutto il mondo. Non è il vostro nobile dovere salvare dallo sfruttamento queste persone semplici e perseguitate? Certamente lo è. Quelli di voi che non hanno realizzato questo prima, ora lo capiscono chiaramente; oppure lo sentirete di nuovo dalle bocche di altri. Gli esseri umani devono essere salvati. Perché persone innocenti devono essere costrette a vivere come vittime del sacrificio? Ciò non può esser tollerato.

Supponete che una particolare comunità abbia un elevato standard artistico (teatro, cinema, ecc.), ma che il numero della gente ricca in quella comunità sia relativamente basso. Dall'altra parte, la cultura di un'altra comunità è molto sottosviluppata, ma fra loro c'è un numero più grande di gente ricca. Ora. quest'ultimo gruppo vuole mantenere il suo sfruttamento sopra quel gruppo che ha un'eredità culturale più sviluppata, e uno dei modi di paralizzare la gente nella sfera psichica o psicoeconomica è lo sfruttamento culturale, l'imporre cinema e teatro volgari a questa buona gente.

Come sapete la mente ha una naturale tendenza a degradarsi; essa fluisce più facilmente verso il basso che verso l'alto. Così se alcune persone, in virtù della loro ricchezza, impongono un cinema e un teatro volgari agli altri, ciò spezzerà loro la spina dorsale e resteranno paralizzati. E queste persone paralizzate senza spina dorsale nel futuro non saranno mai capaci di unirsi contro lo sfruttamento culturale o di qualsiasi altro tipo.

Essi non potranno mai farlo perché mentalmente sono completamente morti, la loro capacità di alzare la testa per protestare è stata per sempre distrutta. Come possono nuovamente alzare le loro teste?

Questo sfruttamento nella sfera culturale è realizzato con la diffusione della pseudocultura. Ogni persona onesta, virtuosa e razionale deve combattere contro questa pseudocultura, e ispirare gli altri a fare lo stesso. Se ciò non sarà fatto, il futuro dell'umanità sarà condannato. E giusto per gli esseri umani lottare per la libertà politica, per l'emancipazione sociale; ma se la loro spina dorsale culturale è spezzata, allora tutte le loro lotte non porteranno a niente come offrire "ghee (burro chiarificato) a un fuoco sacrificale che è stato ridotto in cenere. Se la spina dorsale di qualcuno è rotta è impossibile che tenga diritta la testa. Possiamo aspettarci che coloro i cui colli e le cui schiene sono spezzate sotto il peso della pseudocultura, tengano alte le loro teste in ogni sfera della vita? Perciò è sacro dovere di ogni persona razionale salvare la gente innocente dalla pseudocultura.

Calcutta, 21 Marzo 1982